Il potere della biofilia: come la connessione con la natura favorisce il miglioramento del benessere psicologico

La biofilia è l’innata tendenza dell’essere umano a prediligere ambienti e suoni naturali e a mostrare interesse, attrazione verso altri esseri viventi.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che stare a contatto con la natura, immergerci nel verde di un bosco, passeggiare lungo una spiaggia, scalare una montagna o camminare in un parco, ci fa sentire bene, è una percezione istintiva.

Questo bisogno di vivere a contatto con la natura è sempre più sentito e consapevolizzato poiché questa vicinanza, negli anni è iniziata via via ad affievolirsi a causa di stili di vita molto frenetici, veloci e per il legame sempre maggiore con la tecnologia. Questo comporta l’aumento dei livelli di stress, disturbi psicosomatici e altre patologie che oggigiorno interessano le popolazioni dei Paesi più industrializzati e non solo.

Ne consegue la necessaria presa di consapevolezza del fatto che abbiamo la necessità di rivedere la nostra relazione con il mondo naturale.

Biofilia: il legame con la natura

Numerosi studi evidenziano i benefici psicologici di una forte connessione con il mondo naturale. Questo fenomeno è noto come biofilia, termine coniato per la prima volta nel 1964 dallo psicoanalista tedesco Erich Fromm, per descrivere l’orientamento psicologico degli esseri umani a essere attratti da tutto ciò che è vivo e vitale.

Biofilia è un termine ripreso poi dal biologo Edward O. Wilson per descrivere l’innato legame emotivo ed estetico tra gli esseri umani e il resto del mondo vivente, legame intriso della ricerca del benessere.

Se parliamo di benessere, già nel 1948 l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come lo stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non semplicemente l’assenza di malattia o infermità. Dunque il benessere è uno stato che coinvolge diversi aspetti e considera molti punti di vista. Per questo non possiamo pensare di escludere l’ambiente che ci circonda all’interno della ricerca del benessere. Il legame è evidente, l’interconnessione con la natura è innata.

Benefici del contatto con la natura

Essendo evidente tale legame, le ricerche scientifiche sull’argomento sono in costante aumento. Nel campo di indagine relativo alle interazioni tra ambiente naturale e la salute, è stato riscontrato che la biofilia possa portare numerosi benefici come:

  • Riduzione dello stress
  • Miglioramento delle difese immunitarie
  • Aumento della capacità di concentrarsi
  • Incremento di produttività e creatività
  • Accrescimento di sentimenti di felicità, tranquillità e calma

In sostanza, non c’è nulla di nuovo da inventare, ma solo informazioni da conoscere meglio, da implementare nelle nostre attività quotidiane, nella nostra vita.

Terapia forestale per assorbire i benefici della natura

Una pratica che possiamo mettere in atto è la Terapia Forestale.

La terapia forestale è definita come: “Terapia basata sulla natura, specificatamente designata, strutturata e messa in opera per individui con uno specifico bisogno” (Bragg and Atkins, 2016).

La terapia forestale è dunque un’attività basata sul contatto con la natura, finalizzata al miglioramento della salute fisica e mentale attraverso una pratica basata sull’attenzione senza sforzo e sul risveglio dei sensi. In particolare considera gli specifici bisogni degli individui e si focalizza nella riduzione dello stress potendo agire in aggiunta ai trattamenti di riabilitazione per questa specifico disturbo. La terapia forestale dunque, fa parte delle terapie e delle attività basate sul contatto con la natura, che rientrano nel concetto di biofilia.

Esistono molti modi per incorporare la biofilia nella vita di tutti i giorni, anche in contesti urbani. Si possono visitare parchi cittadini, coltivare piante in casa o sul balcone, fare escursioni e persino portare elementi naturali all’interno degli spazi abitativi, come piante e materiali naturali, oppure accarezzare un animale domestico.

La biofilia dunque può essere coltivata ovunque, in base al contesto in cui si vive, adottando differenti strategie.

L’importanza della biofilia

Riprendendo il concetto di “olismo” di cui parlo nella sezione del sito “su di me” (LINK), che significa totale, intero, e si riferisce a una visione del “tutto” visto come un unicum e non come la somma delle parti di cui è composto, ritengo che l’ambiente naturale sia un elemento fondamentale, di conseguenza la biofilia è da considerare all’interno di questo “tutto”.

Sostengo che in un’epoca in cui siamo sempre più distanti dalla natura, per via dei ritmi frenetici, della mole di incombenze e responsabilità, dello smodato uso della tecnologia, sia fondamentale riconnettersi con il mondo naturale, essenziale per promuovere la salute e il benessere psicologico di ognuno di noi. Per questo, ho pensato di integrare i miei percorsi individuali con la possibilità di fare anche dei colloqui outdoor, in mezzo alla natura

Riferimenti bibliografici

Mencagli, M., Nieri, M. (2020). La terapia segreta degli alberi.
Barbiero, G., Berto, R. (2016). Introduzione alla biofilia.
Wilson, E. O. (1984). Biophilia. Cambridge, MA: Harvard University Press.
Kaplan, S. (1995). The restorative benefits of nature: Toward an integrative framework. Journal of Environmental Psychology, 15(3), 169-182.
Ulrich, R. S. (1984). View through a window may influence recovery from surgery. Science, 224(4647), 420-421.