Perché andare dallo psicologo?

Il percorso psicologico è un viaggio di mente, corpo e anima

Perché una persona potrebbe sentire l’esigenza di andare dallo psicologo? Le ragioni che la spingono a intraprendere un percorso psicologico possono essere tra le più svariate.

Siamo diversi l’uno dall’altro e non si può definire con assoluta certezza quando è utile andare dallo psicologo, tuttavia una persona potrebbe cercare supporto per affrontare periodi problematici causati da ansia, stress, momenti di crisi, blocchi, cambiamenti importanti o da un lutto improvviso.

La scelta di andare dallo psicologo per intraprendere un percorso psicologico è molto complessa, ricca di sfaccettature, emozioni contrastanti, di dubbi e di timori. Reputo tale scelta un dono che la persona fa a se stessa, con grande coraggio, e rappresenta il concedersi uno spazio proprio, professionale, diverso dalla quotidianità, privo di giudizio e pronto all’accoglienza.

Oltre al supporto temporaneo nei periodi particolarmente problematici, il sostegno psicologico può aiutare a migliorare le relazioni con noi stessi e con gli altri, in famiglia, in coppia, con i figli, a lavoro.

Andare dallo psicologo favorisce la consapevolezza di sé, delle proprie emozioni, dei propri comportamenti, dei bisogni e dei valori, del proprio corpo e dei messaggi che questo ci invia anche attraverso la sofferenza, ovvero attraverso disturbi psicosomatici.

È di aiuto e accompagnamento nel miglioramento del benessere psicologico generale, dell’autostima, della consapevolezza e riscoperta di sé, riabilitando, sviluppando delle competenze e strategie di coping efficaci per affrontare la vita.

Un aspetto che reputo fondamentale per iniziare un percorso psicologico è l’assunzione di responsabilità della cura di sé. Quest’ultimo è un passo difficile da affrontare, ma davvero importante per intraprendere il percorso e iniziare il cambiamento. L’assunzione di responsabilità e quindi l’insieme di azioni, pensieri, emozioni che riporta il focus su di noi, piuttosto che su fattori esterni, ci fa riappropriare del potere del cambiamento che è intrinsecamente nostro.

È bene tenere a mente, dunque, che lo psicologo non risolve i problemi, non dà consigli, non cammina per noi, non è responsabile del nostro cambiamento, ma rappresenta un sostegno per il nostro percorso, un punto di riferimento, interpreta quello che in un racconto è il personaggio dell’”aiutante”. Questo grazie al maturare della relazione, dell’apertura, della comunicazione, dell’ascolto, della fiducia e del non giudizio, tra il paziente e lo psicologo.

Secondo la mia visione, andare dallo psicologo per intraprendere un percorso psicologico è un viaggio di esplorazione dei propri bisogni, di ascolto di sé, di miglioramento della propria consapevolezza, riscoprendo le proprie risorse, il proprio valore e la propria vera natura, considerando la complessità e l’interezza della persona nella sua unicità e irripetibilità.

Buon viaggio dell’anima